Stupro nei tempi dei social, tra realtà e digitale

Una sospensione dal lavoro ed un’espulsione dal partito dopo due commenti sui social

Si è letto ormai ovunque del terribile stupro accaduto a rimini tra il 25 ed il 26 agosto. Un branco composto da quattro delinquenti ha violentato una turista, picchiato e derubato il suo amico e poi ha abusato di una transessuale. In una società civile tutto ciò dovrebbe essere condannato senza se e senza ma, ma i social ci hanno più volte dimostrato che internet è in grado di far uscire il peggio di noi.

Così Abid Jee, mediatore culturale dipendente della cooperativa sociale bolognese Lai-Momo, ha commentato sotto un post della pagina facebook de il Resto del Carlino asserendo che lo stupro è “peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”. La cooperativa Lai-Momo in seguito ha rilasciato un comunicato in cui si è dissociata, infatti possiamo leggere che “La persona in questione, ovviamente agendo personalmente, ha espresso affermazioni che la nostra cooperativa condanna fermamente”. Inoltre è stata avviata una procedura disciplinare ed il dipendente è stato sospeso da ogni attività lavorativa.

Già un fatto del genere, singolarmente, sarebbe più che sufficiente. Ma il popolo del web ama stupire. Ed ecco che Saverio Siorini, segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) di Noi con Salvini, sempre su facebook, in merito all’accaduto scriveMa alla Boldrini e alle donne del Pd, quando dovrà succedere?” Dopo che il commento fa il giro del web Il segretario specifica che “non era mia intenzione augurare il male a nessuno”. Però queste parole non hanno convinto neanche il partito visto che il coordinatore pugliese di Noi con Salvini, Rossano Sasso, ha dichiaratoda oggi non è più un nostro iscritto”. In poche parole Siorini è stato espulso.

Riguardo un accadimento grave come uno stupro in pochi giorni due commenti a dir poco di dubbio gusto hanno portato ad una sospensione dal lavoro, con possibilità di licenziamento, ed un’espulsione dal partito. Il web se usato bene è uno strumento fondamentale ed a dir poco utilissimo. Ma non è possibile vomitarci sopra qualsiasi cosa. Se non lo si vuole fare per una questione morale sarebbe meglio iniziarlo a fare anche per una questione personale. Un licenziamento non è mai un qualcosa di bello.