FIT: tutto ciò che c’è da sapere sul concorso 2018

FIT, il nuovo sistema di reclutamento docenti

Andiamo a vedere in dettaglio come sarà articolato il FIT, il nuovo sistema di reclutamento docenti. Questo articolo farà riferimento solo a chi non parteciperà alla fase transitoria, in quanto dovrà svolgere un percorso diverso, come abbiamo riportato qui.

Inoltre ricordiamo che il FIT è rivolto esclusivamente ai docenti della scuola secondaria. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria possono vedere qui i percorsi a loro designati.

Titoli di accesso

Nel D.lgs. n 59/2017 all’art 5 possiamo leggere i vari titoli di accesso per il concorso. Per fare un riassunto potrà partecipare al FIT:

  • Chiunque abbia i requisiti minimi per l’insegnamento: laurea o diploma in base al grado di scuola ed alla classe di concorso. Tramite questa semplice applicazione web è possibile vedere in base al proprio titolo di studio per quali classi di concorso sarà possibile partecipare al FIT;
  • Chi ha acquisito i 24 crediti formativi universitari o accademici. I cosiddetti CFU di cui abbiamo già scritto qui.

Il concorso e le prove d’esame

All’art. 2, comma 1, lettera a, leggiamo che il FIT sarà “un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale”.

All’art. 6 viene specificato che:

Il concorso prevede tre prove di esame, delle quali due, a carattere nazionale, sono scritte e una orale. Per i candidati che concorrono su contingenti di posti di sostegno è prevista una prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale”.

Nella prima prova sarà valutata la conoscenza della disciplina e di una lingua straniera.
La seconda prova ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.
La prova orale consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso.

La prova aggiuntiva per i candidati a posti di è sostenuta dopo la seconda prova scritta e ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze di base del candidato sulla pedagogia speciale, sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie.

Graduatoria

Come riportato nell’art. 7 la graduatoria di merito per ogni classe di concorso è compilata sulla base della somma dei punteggi riportati nelle prove e nella valutazione dei titoli, effettuata per i soli candidati che hanno superato tutte le prove previste.

Purtroppo per partecipare al FIT non sarà necessario solo superare tutte le prove, ma i vincitori saranno dichiarati tali solo se rientrano nel limite dei posti messi a bando.

Inoltre i vincitori del concorso che, alla data del 30 giugno, risultano presenti in posizione utile in più graduatorie sono tenuti a optare per una sola di esse e ad accettare di avviarsi al relativo percorso FIT. Effettuata l’opzione, essi sono cancellati da tutte le altre graduatorie ove sono presenti.  Coloro che non effettuano alcuna opzione sono cancellati da tutte le graduatorie già pubblicate alla data del 30 giugno.

Durata del FIT

Una volta entrati nella graduatoria quindi si potrà scegliere il proprio ambito in base ai posti disponibili e poi finalmente inizierà il FIT. All’art. 2, comma 2, leggiamo che il corso sarà così suddiviso:

  • Un primo anno finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione;
  • Un secondo anno di formazione, tirocinio e primo inserimento nella funzione docente;
  • un terzo anno di formazione, tirocinio, e inserimento nella funzione docente.

Trattamento economico del FIT

Primo anno

come riportato nell’art 8, comma 2:

Le condizioni normative ed economiche dei primi due anni del contratto FIT sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale”.

Quindi ancora non si sa nulla di certo. Però la stessa Ministra Fedeli ha dichiaratopiù o meno dovrebbe essere sui 600€ lordi”.

Secondo anno

Come riportato nell’art 10, comma 3, il titolare di contratto FIT:

Nel secondo anno effettua supplenze brevi e saltuarie non superiori a 15 giorni nell’ambito territoriale di appartenenza”.

Quindi, come dichiarato sempre dalla Ministra Fedeli nel video sopra riportato, ai 600€ si dovrebbero aggiungere queste supplenze.

Terzo anno

Per l’ultimo anno l’art. 8 al comma 3 è molto chiaro:

Il terzo anno del contratto FIT prevede le medesime condizioni normative ed economiche del contratto di supplenza annuale”.

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