Frazionare una supplenza quando è possibile

frazionare una supplenza

È periodo di supplenze ed in tutta Italia i docenti stanno ricevendo mail e chiamate per le supplenze, molti grazie alle domande di messa a disposizione dopo aver seguito questi nostri consigli.
In alcuni casi si è costretti a dover rinunciare ad una supplenza e per sapere tutto ciò che ne consegue abbiamo scritto questo articolo. Spesso si preferisce non accettare una supplenza perché ci sono solo poche ore a disposizione e dato lo stipendio troppo basso si è costretti a rinunciare; qui potete vedere lo stipendio di un docente della scuola secondaria che lavora meno di 18 ore settimanali.
Ma a volte preferiremmo non avere tutte le ore e vorremmo dunque frazionare una supplenza. Quando è possibile?

Quando è possibile frazionare una supplenza

Il CCNL è molto chiaro: all’art. 40 comma 7 leggiamo che

il personale con orario settimanale inferiore alla cattedra oraria, ha diritto, in presenza della disponibilità delle relative ore, al completamento o, comunque, all’elevazione del medesimo orario settimanale

Quindi nel caso in cui il docente già sta lavorando in un’istituzione scolastica statale per meno di 18 ore ha il diritto al completamento della cattedra. Dunque potrà frazionare una cattedra da 18 ore.

Nel D.M. 131/2007 all’art. 4 commi 1 e 2 leggiamo che il completamento

può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno […] il completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato da svolgere in contemporaneità esclusivamente per insegnamenti appartenenti alla medesima tipologia, per i quali risulti omogenea la prestazione dell’orario obbligatorio di insegnamento prevista per il corrispondente personale di ruolo”

Quindi il frazionamento si può avere nei casi che abbiamo visto ma salvaguardando la l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno. Ossia un insegnante d’inglese nella scuola secondaria di primo grado dovrà obbligatoriamente avere 3 ore in una classe, non ne potrà avere 2. Così come un insegnante di scienze motorie ne avrà obbligatoriamente 2 e non una e così via.

Frazionare una supplenza tra scuola paritaria e scuola statale

In base alla normativa citata precedentemente è possibile per il docente che lavora nella scuola statale per meno di 18 ore settimanali frazionare una supplenza in una scuola paritaria così da arrivare a non più di 18 ore settimanali.

Non è però possibile fare il contrario: anche se già si lavora per 9 ore in una scuola paritaria non sarà possibile chiedere il frazionamento di una cattedra piena in una scuola statale. Si potrà dunque accettare una supplenza nell’istituzione statale solo se questa sarà compatibile con l’orario della scuola paritaria e se l’orario lavorativo delle due supplenze non supererà le 18 ore settimanali.

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A volte preferiremmo non avere tutte le ore e vorremmo dunque frazionare una supplenza. Quando è possibile?
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