FIT e governo a 5 stelle o lega. Cosa cambierà?

FIT e governo a 5 stelle o lega. Cosa cambierà?

FIT e governo a 5 stelle o lega. Cosa cambierà? L’unica certezza che è emersa da queste elezioni è che il movimento 5 stelle è il primo partito in Italia e la Lega è a capo della prima coalizione. La maggioranza che prossimamente si formerà sarà quindi composta sicuramente da uno, o entrambi, i partiti.

Il PD, che non arriva neanche al 20%, è stato politicamente punito dagli italiani che non hanno gradito le leggi che ha portato a casa. La “Buona Scuola” è certamente una delle leggi che ha scontentato moltissimi insegnanti. Ricordiamo, come riportato da repubblica, che “si sono astenuti dal lavoro in 618.066 su 1.019.649 docenti, tecnici di laboratorio, bidelli e personale di segreteria” durante lo sciopero di giugno 2015. Sempre nello steso articolo di repubblica è specificato che per il segretario della Cgil “si tratta della più forte adesione a uno sciopero della scuola mai realizzata”.

Questo però è il passato. Nel presente vediamo che gli insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado, con e senza esperienza lavorativa, si stanno preparando per i vari concorsi: gli abilitati si stanno preparando per il concorso a loro riservato, i docenti con almeno 3 anni di servizio attendono il concorso al quale si potrà accedere grazie al servizio. Infine i laureati, senza abilitazione e con meno di 3 anni di servizio, stanno acquistando i famosi 24 CFU  per poter accedere al FIT.
Siamo certi che il futuro ci aspetti ciò per cui ci stiamo preparando?

FIT e governo a 5 stelle o lega. Cosa cambierà?

Non avendo la palla di cristallo non possiamo dare certezza ma, programmi e dichiarazioni alla mano, andiamo a vedere cosa hanno in mente di fare i partiti che guideranno il paese. Qui abbiamo visto il programma di tutti i partiti riguardante la scuola. Soffermiamoci sul programma della lega e del movimento 5 stelle.

I punti in comune

Nel programma condiviso dal centro destra al punto 8 leggiamo “Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona scuola”, mentre i pentastellati specificano che vogliono abrogare la chiamata diretta, eliminare gli ambiti introdotti dalla Legge 107/2015, eliminare il bonus docenti, ecc.

D’altronde il movimento non ha mai nascosto la sua contrarietà alla legge. Ricordiamo che Di Battista parlò senza peli sulla lingua in piazza, Martelli parlo chiaramente in parlamento e si potrebbero ricordare tanti altri interventi.
Lo stesso ha fatto la Lega, Salvini ha più volte parlato contro la riforma della scuola, qui uno dei tanti esempi.

Entrambi però concordano sul bisogno di assumere più insegnanti, i 5 stelle dedicano delle righe del loro programma alla questione “Piano di assunzioni pluriennale di tutto il personale precario avente diritto, basato sull’effettivo fabbisogno delle scuole”. Quindi con tutta probabilità le assunzioni potranno solo aumentare. I concorsi sono ormai pronti ed in migliaia di laureati, anche con più di un anno d’esperienza, stanno pagando i corsi per acquisire i 24 CFU. Cambiare le carte in tavola ora è un’ipotesi altamente improbabile. Il bando per i docenti abilitati è già uscito, siamo certi che usciranno anche i bandi per i docenti non abilitati e per coloro che non hanno esperienza.

È probabile che solo dopo che partirà almeno il primo anno di FIT la procedura subirà qualche modifica, facilmente dopo ma certamente non prima.

I punti in contrasto

Per quanto riguarda l’istruzione il punto in cui i due partiti sono maggiormente in contrasto è certamente legato alle scuole private. Nel programma del centro destra leggiamo che la lega punterà all’“Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard”.
Posizione nettamente diversa quella del movimento 5 stelle che nel loro programma propongono

  • L’abolizione dei finanziamenti (facendo salvi i finanziamenti per asili nido e scuola dell’infanzia nonché per istituzioni private in ossequio alla sussidiarietà orizzontale, di cui all’articolo 118, comma 4 della Costituzione);
  • Il contrasto ai diplomifici e ispezioni periodiche per la verifica dei requisiti delle scuole private;
  • La modifica della legge 62 del 2000 che ha istituito la parità scolastica per le scuole private, affinché ci sia una distinzione chiara tra scuola statale e scuola privata.

Quindi il futuro delle scuole private e parietarie è incerto, tutto dipenderà da quale maggioranza si formerà.

In conclusione

Se però vi state preparando ad uno dei concorsi non demordete e continuate a studiare duro. Smettere di studiare nella speranza che “qualcosa cambierà” non è la soluzione più lungimirante. Anche se in futuro il piano di assunzioni migliorerà e verranno assunti tutti i docenti anche dalla terza fascia certamente avrà la precedenza chi ha superato un concorso.

L’unica sicurezza che abbiamo è che il concorso pubblico permette l’accesso al ruolo!

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