Fase transitoria: a chi è rivolta e come si svolgerà

La fase transitoria sta portando non pochi dubbi alla classe docente. Cerchiamo di vedere i punti che più interessano:

Non c’è bisogno dei 24 CFU nella fase transitoria

Molti insegnanti sono preoccupati riguardo l’acquisizione dei 24 CFU per partecipare alla fase transitoria, ma come abbiamo già scritto qui molti docenti non dovranno prendere i 24 CFU in quanto non faranno il FIT ma parteciperanno alla fase transitoria.

Come specificato nel D.lgs. n 59/2017 art. 17 comma 3, parteciperanno a queste fase i docenti che:

  • Sono abilitati nella scuola secondaria di primo o secondo grado;
  • Si abiliteranno su sostegno entro il 30 maggio 2018, sempre nella scuola secondaria;
  • Sono insegnanti tecnico pratici, i cosiddetti ITP,  purché siano iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto;

Ciascun soggetto può partecipare alla predetta procedura in un’unica regione per tutte le classi di concorso.

Nello stesso D.lgs. è previsto, all’art. 17 comma 4, che tra coloro che parteciperanno alla fase transitoria sarà redatta una graduatoria di merito regionale

predisposta sulla base dei titoli posseduti e della valutazione conseguita in un’apposita prova orale di natura didattico-metodologica”.

Non si potrà quindi esser bocciati alla prova orale, si avrà solo un voto utile ai fini della graduatoria e quindi dell’immissione in ruolo.

I titoli valutabili

Il decreto continua con:

Tra i titoli valutabili è valorizzato il superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo docente, nonché il titolo di dottore di ricerca. Alla prova orale, che non prevede un punteggio minimo, è riservato il 40% del punteggio complessivo attribuibile”.

Quindi i titoli varranno il 60% del punteggio finale.

Chi entra nella graduatoria regionale avrà il ruolo

Nel comma successivo è specificato che

Lo scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale avviene annualmente, nel limite dei posti e comporta l’ammissione diretta ad un percorso costituito da un unico anno disciplinato al pari del terzo anno del percorso FIT”.

Quindi questo terzo anno sarà pagato come una supplenza annuale, così come specificato dall’art. 8 del D.lgs.  Continuando leggiamo:

L’ammissione al citato percorso comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto. Ciascuna graduatoria di merito regionale è soppressa al suo esaurimento”.

Quindi chi parteciperà al percorso, appena inizierà l’anno, sarà cancellato dalle precedenti graduatorie regionali/d’istituto. È importante sottolineare che le graduatorie regionali del concorso docenti 2016 decadono dopo 3 anni, mentre invece queste graduatorie regionali non decadono finché non vengono esaurite. Quindi una volta entrati si è sicuri che presto o tardi si avrà il ruolo.

I docenti con 3 anni d’insegnamento

Come riportato nell’art. 17 comma 7 ci sarà un percorso diverso dal FIT e dalla fase transitoria anche per i docenti che negli ultimi 8 anni hanno svolto almeno 3 anni d’insegnamento.
Inoltre, sempre al comma 7 possiamo leggere che

Ciascun soggetto può partecipare alla predetta procedura in un’unica regione per ciascuna tornata concorsuale, per le classi di concorso o tipologie di posto per le quali abbia maturato un servizio di almeno un anno

In pratica se si hanno tre anni d’insegnamento si può partecipare a tutte le classi di concorso in cui si è insegnato almeno un anno.

Come si calcolano gli anni d’insegnamento? È scritto sempre nello stesso D.lgs:

È considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale

Anche per questi insegnanti non sarà necessario possedere i famosi 24 CFU per partecipare al loro concorso.

Al comma 8 dello stesso articolo specifica che sono previste una prova scritta di natura disciplinare ed una orale di natura didattico-metodologica. Tra i titoli valutabili è valorizzato il superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo docente. Le graduatorie di merito regionali saranno predisposte sulla base dei titoli posseduti e del punteggio conseguito nelle prove concorsuali.

Nel comma 9 possiamo leggere che lo scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale avviene annualmente e comporta l’ammissione diretta ad un percorso biennale disciplinato al pari del primo e terzo anno del percorso FIT costituito da un anno finalizzato al conseguimento del titolo di specializzazione.

La frequenza sarà obbligatoria, ma si potranno avere incarichi di supplenza durante l’anno dedicato al conseguimento del titolo di specializzazione.

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