Concorso riservato, ammessi i non abilitati

Concorso riservato, ammessi i non abilitati

Abbiamo già ampiamente parlato delle tre diverse tipologie di concorso per l’assunzione del personale docente a tempo indeterminato che si dovevano svolgere:

uno riservato agli abilitati, uno riservato a chi ha almeno tre anni d’insegnamento, ed uno per tutti gli altri, il cosiddetto FIT.

Dei tre l’unico ad essere già stato bandito è il concorso riservato ai docenti abilitati in cui c’è solo un colloquio orale NON selettivo, ossia NON si può essere bocciati. Dopo aver effettuato il colloquio si verrà inseriti in una graduatoria dalla quale ogni anno saranno assunti i docenti in base alla loro posizione.
Ad oggi moltissimi insegnanti hanno già espletato la prova ed attendono solo la chiamata per il ruolo.

Il concorso riservato agli abilitati è quello che tutti vorrebbero fare in quanto negli altri due concorsi si potrà essere bocciati e quindi non c’è certezza del superamento. Però esso, come già accennato, è riservato ai soli docenti abilitati.

Concorso riservato, ammessi i non abilitati

In questi giorni il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva molti ricorrenti non abilitati che, tramite sindacati ed avvocati, hanno fatto ricorso per poter partecipare in quanto, per i ricorrenti, è loro diritto poter partecipare perché appartengono ad una delle tre seguenti categorie:

  • Hanno insegnato tre anni su materia;
  • Hanno insegnato tre anni su sostegno;
  • Hanno insegnato almeno un anno su sostegno.

La notizia è riportata anche su repubblica.

Questa sentenza sta portando molti insegnanti ad aderire al ricorso così da poter effettuare il concorso pensato, inizialmente, per i soli abilitati.
D’altra parte i docenti abilitati tramite PAS o TFA stanno pensando una controffensiva legale in quanto sentono leso un loro diritto. “Abbiamo speso 3.000€ per abilitarci, senza contare il tempo sottratto alle nostre famiglie per seguire corsi e studiare. Tempo sottratto allo svago, alle attività lavorative. Abbiamo dovuto seguire i corsi e lavorare per poterceli permettere.” dicono a gran voce sui social network.

La cautelare

Ci teniamo a sottolineare che la sentenza di cui stiamo parlando è esclusivamente una cautelare. Vale a dire che per ora il giudice dà la possibilità di partecipare, ma poi ci sarà una sentenza definitiva che stabilirà il diritto o meno dei ricorrenti a poter partecipare al concorso. Questo significa che si può partecipare al concorso, entrare in ruolo, ma poi perdere tutto perché la sentenza definitiva stabilirà che non ci sarebbe potuto accedere al concorso.

In molti più volte ci avete chiesto se conviene o no aderire a questo o a quel ricorso. Noi vi consigliamo sempre di seguire la strada prevista dalla normativa vigente, attualmente essa prevede per i docenti con almeno tre anni d’insegnamento di attendere il concorso a loro riservato. Mentre per quelli che ancora non hanno i tre anni d’insegnamento è previsto il FIT. Vincendo i concorsi riservati alla propria categoria non si rischia di aver nessun problema in futuro.

Se però un vostro diritto è stato leso allora fate bene a fare ricorso. Quindi se partecipare o meno ad un ricorso non può che essere una cosa estremamente soggettiva. Qualsiasi sindacato e qualsiasi avvocato che s’interessa al mondo della scuola vi potrà guidare per poter far valere i vostri diritti.

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Concorso riservato, ammessi i non abilitati: in questi giorni il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva molti ricorrenti non abilitati