Bocciare sarà ancora più difficile nel primo ciclo

Gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione

Bocciare gli alunni nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado per il profitto sarà molto più difficile. La nuova normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di stato è molto chiara. Vediamola insieme.

Bocciare nella scuola primaria

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”. Così è riportato nel D.lgs. N. 62, art. 3 comma 1. Anche se i livelli di apprendimento saranno parzialmente raggiunti i bambini dovranno essere promossi e le scuole dovranno attivare “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento”.

Inoltre nello stesso articolo al comma 3 è specificato che si può bocciare un alunno solo “con decisione assunta all’unanimità”. Quindi basterà un solo docente in sede di scrutinio ad essere contrario alla bocciatura e si dovrà promuovere. Ovviamente la bocciatura potrà avvenire solo “in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”.

Bocciare nella scuola secondaria di primo grado

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo”. Così recita l’art. 6 comma 2. Quindi anche in questo caso se le scuole avvieranno “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento” gli alunni potranno essere promossi anche con delle insufficienze in più discipline.

Come mai questa decisione?

Molte sono state le domande sulla scelta governativa di intraprendere questa strada. Noi abbiamo un’ipotesi:

Sono ormai diversi anni che si parla di abolire le bocciature per combattere la dispersione scolastica e la ministra Fedeli ha più volte dichiarato di volerla combattere.

Inoltre in molti sono contrari alla bocciatura. “Bocciare? Inutile e dannoso” così è intitolato un articolo del 2014 di Repubblica in cui sono state riportate le parole di uno studio Ocse dal quale emergeva l’inutilità della bocciatura.

Anche Don Lorenzi Milani nel 1967, nella famosa “lettera a una professoressa”, più volte manifesta la richiesta di non bocciare anche per combattere la dispersione scolastica.

Il governo sembra aver preso una strada precisa quindi: meno bocciati e più corsi di recupero. Non sappiamo se sarà un’idea che porterà ad un miglioramento oppure no, noi possiamo solo sperare che per i ragazzi sia la cosa migliore.

Dobbiamo però sottolineare lo sconforto di molti docenti i quali si vedono levare sempre più mezzi per poter insegnare in maniera serena e professionale.

Summary
Bocciare sarà ancora più difficile nel primo ciclo
Article Name
Bocciare sarà ancora più difficile nel primo ciclo
Description
Bocciare gli alunni nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado per il profitto sarà molto più difficile.
GTC
Succede in italia
Succede in italia